Stretta sulle targhe estere

Pubblicato il 11/01/2019

Le persone che risiedono da oltre 60 giorni nel nostro Paese non potranno più circolare con targa straniera. È quanto previsto da una norma inserita nel decreto sicurezza, approvato al Senato, che prevede sanzioni amministrative da 712 euro fino a 2848 euro, con possibilità di regolarizzazione entro 180 giorni, tempo nel quale il veicolo sarà tenuto in deposito. Scaduto questo termine scatterà poi la confisca.

L’obiettivo è intervenire sul piano legislativo per arginare un fenomeno sempre più diffuso in Italia, ovvero la circolazione di veicoli con targhe straniere che di fatto sono estranee alla tassazione, oltre ad essere molto spesso non “multabili” proprio per la difficoltà a risalire ai proprietari. Sono molti inoltre i casi di persone che utilizzano auto con targhe straniere per non pagare il bollo o avere premi assicurativi più bassi, in particolare in nelle province dove la rc auto è più cara.

In caso di mezzo in leasing o noleggio e assenza del necessario documento che certifichi la disponibilità, il soggetto sarà tenuto al pagamento di una sanzione di 250 euro. Lo stesso documento va a quel punto esibito entro 30 giorni, termine durante ul quale interverrà il fermo amministrativo.

“L’Automobile Club d’Italia condivide l’intervento del Governo in materia di abuso delle targhe estere sui veicoli circolanti in Italia – è dichiarazione del Presidente ACI Angelo Sticchi Damiani riportata da Repubblica – perché il fenomeno della cosiddetta esterovestizione, cioè l’utilizzo di targhe estere per risparmiare su bollo e assicurazione, sottraendosi di fatto alle contravvenzioni e al fisco italiano, aveva iniziato a dilagare con forte danno, non solo per l’Erario, ma per tutti gli automobilisti e i cittadini”.